08 giugno 2009





Vento di Destra in Europa




Da qualche ora dal Viminale sono stati diffusi i dati finali dello scrutinio che di seguito vengono riportati in valore percentuale per quelle liste che hanno superato lo sbarramento del 4% necessario per poter eleggere i 72 membri da inviare al parlamento europeo: PDL 35,26 a cui va aggiunto lo 0,10 della lista Vallee d’Aoste; PD 26,13 a cui va aggiunto lo 0,46 della lista SVP; Lega Nord 10,20; Italia dei Valori 8,00 a cui va aggiunto lo 0,08 della lista Autonomie Libertè Democratie; Unione di Centro 6,51.
Il Pdl perde qualcosa rispetto alle politiche del 2008. Neanche molto, se si pensa alle batoste che hanno subito negli altri Paesi europei i partiti di governo: sostanzialmente il giudizio degli italiani sulla gestione della crisi non è così funereo come certi gufi volevano far credere. Inoltre alla diminuzione di voti del Pdl fa riscontro la crescita della Lega: complessivamente la maggioranza tiene i suoi voti, e non è poco considerato tutto quello che è successo in questo anno.

Ben altro il risultato venuto fuori dallo scrutino a Mondragone: il PDL conquista il 54, 89 % (4584 voti). Ancora una volta dimostra di essere il primo partito nonostante vi sia un'amministrazione di centro-sinistra!
Azione Giovani Mondragone e il Popolo Della Libertà ringraziano di cuore tutti coloro che hanno sostenuto Enzo Rivellini all'ultima tornata elettorale... 1000 volte GRAZIE!

Azione Giovani Mondragone

04 giugno 2009


Mondragone incontra Enzo Rivellini




Venerdi 5 giugno 2009 il candidato alle elezioni europee per il Popolo della Libertà Enzo Rivellini incontrerà la cittadinanza mondragonese in Piazza Umberto I alle ore 21.00.
Interverrà l'On. Mario Landolfi.
Si invitano i Giovani a partecipare

22 maggio 2009


"Sarò il leghista del Sud"

video

http://www.enzorivellini.net/public/default.asp

22 marzo 2009

- CON IL PDL VERSO IL FUTURO -
21 Marzo 2009: una data da non dimenticare. Proprio in questo giorno, il partito nazionale di centro destra “ Alleanza Nazionale ” si è sciolto per entrare a far parte di un progetto politico che la storia non dimenticherà. Il PDL, il nuovo partito di centro destra che ha avuto e avrà milioni di consensi dagli italiani, rappresenta la svolta che si attendeva da tempo: unificare il centro destra sotto un unico simbolo. Con la loro tenacia e la loro abilità politica, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini hanno messo insieme due partiti che hanno fatto la storia dell’Italia a partire dal ’94. Certamente l’Italia con questa svolta si è adeguata al piano europeo. In tutti i paesi d’Europa, infatti, è presente un partito di destra moderata. Si faccia attenzione però, come afferma Gianni Alemanno, a distinguere le cose. Questo non è un partito di centro come la DC. Questo è il nuovo partito della destra moderata italiana. Ora siamo tutti uniti , tutti sotto un unico colore, pronti a operare per il bene della società. Noi giovani di AN siamo sicuri che se Giorgio Almirante fosse stato ancora vivo, era questo che avrebbe voluto. Una svolta democratica. Siamo orgogliosi di aver militato e di essere cresciuti politicamente tra le file di Azione Giovani, partito giovanile erede del Fronte Della Gioventù. Con questa adesione al PDL rivendichiamo la nostra idea di democrazia. Il PDL è nato perché AN ha lavorato con il cuore a questo progetto. Il PDL è nato con e per AN. Noi diciamo NO al pensiero di Bruno Vespa che , in una delle sue puntate, ha affermato che “la destra chiude con il PDL”. Sono fandonie. Il PDL rappresenta il futuro. Ora non siamo più missini, An è sciolta, ma inizia una nuova era nel PDL E LA NOSTRA DESTRA E’ PIU’ VIVA CHE MAI, COME LA NOSTRA FIAMMA CHE ARDE IN ETERNO!


Giovanni Piglialarmi

10 febbraio 2009


Per non dimenticare...

FOIBE




ERAN GIORNI DI SANGUE
ERAN GIORNI SENZA FINE
PER LE ORDE SLAVE L'ULTIMO CONFINE
ERAN GLI ULTIMI FUOCHI DI UNA INFINITA GUERRA
E QUEI BARBARI FEROCI VOLEVAN QUELLA TERRA
UOMINI E DONNE VENIVAN MASSACRATI
LORO SOLA COLPA ITALIANI ESSER NATI
VECCHI E BAMBINI GETTATI NEGLI ABISSI
SPINTI GIU' NEL VUOTO DAI GENDARMI ROSSI
FOIBE NELLA ROCCIA E DI ROCCIA ERA ANCHE IL CUORE
DI UN MARESCIALLO BOIA DI TANTA GENTE SENZA NOME
VENIVANO SOSPINTI CON FURORE E ODIO
VITTIME PRESCELTE PER UN VERO GENOCIDIO
E DOPO 50 ANNI HAN FINTO DI SCOPRIRE
CIO' CHE SEMPRE SI E' SAPUTO
E CONTINUANO A MENTIRE
MA NON AVRA' MAI PACE QUELLA NUDE OSSA
FINCHE' ESISTERA' L'IMMONDA BESTIA ROSSA
E' PASSATO TANTO TEMPO MA IL MIO CUORE GIOISCE ANCORA
QUANDO SIGNORA MORTE SUONO' LA SUA ULTIMA ORA
PER QUEL MARESCIALLO ASSASSINO D'INNOCENTI
PER QUEL BOIA IMMONDO AGUZZINO DI TANTI
E NON POSSO PIU' SCORDARE CHE IL MIO CUORE PIANGE ANCORA
AL RICORDO DI UN PRESIDENTE CHE HA BACIATO LA SUA BARA
PRESIDENTE DI QUELL'ITALIA CHE HA VOLUTO DIMENTICARE
CHI FU MASSACRATO PERCHE' ITALIANO VOLEVA RESTARE


“LE FOIBE”



Azione Giovani Mondragone

07 febbraio 2009


Da sempre, da quando abbiamo messo piede nella nostra sezione, abbiamo pensato che il confronto politico sia una delle prerogative per dar vita ad un miglioramento della società in cui viviamo. Ma ciò che ci ha contraddistinti è stato sempre il rispetto per l’avversario politico, la correttezza e l’onestà. Non tolleriamo, dunque, che questo spazio che ci siamo ricavati in rete con tanto lavoro sia turbato ed inquinato da prosaici e beceri commenti ! Cortesemente, chiunque vorrà commentare qualsiasi post sarà libero di farlo, sempre rispettando le misure e l’argomento trattato nell’ articolo. In caso contrario l’amministratore del blog interverrà per cestinare qualsiasi turpiloquio.


Azione Giovani Mondragone

06 febbraio 2009


IL GIUDICE CORROTTO “ACCUSA” IL PADRINO SBAGLIATO



A dir poco vergognoso la bufera che ha scatenato l’ On. Antonio Di Pietro, leader dell’ Italia dei
Valori, contro il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. Non è stato mai così acceso il dibattito politico in riguardo, poiché il fondo della sconsideratezza non era mai stato toccato. Ebbene si, Di Pietro ha superato ogni limite: ha accusato in pubblico il Presidente Napolitano di non esser intervenuto in merito alle questioni di Piazza Farnese. Ha dichiarato apertamente alla stampa che “ il silenzio è mafioso” , riferendosi a Napolitano con un tono di rimprovero. Il Parlamento ha reagito subito nei confronti dell’ ex pm e di tutti i “di pietrini” che lo sostengono. Il Presidente della Repubblica, una delle massime istituzioni di questo Stato, è stato colpito profondamente da un uomo che sta “inquinando” la scena politica – parlamentare da molti mesi. Di Pietro finge di scusarsi con il presidente della Repubblica, ma rilancia la polemica con Napolitano. "Lo striscione esposto a Piazza Farnese - dice, tornando sull'episodio che ha provocato la reazione del Quirinale - non offendeva il presidente Napolitano e nemmeno io l'ho fatto. Decine di video in Rete mi danno ragione. I cittadini mi danno ragione ed io do ragione a Grillo quando dice che 'questo è un Paese da rifare''. Su Napolitano, però, Di Pietro sottolinea che: "Avrebbe fatto meglio a stare lì ed ascoltare quella piazza, dove non c'erano eversori né terroristi, ma i parenti e le vittime della mafia". E’ assurdo che si debbano ascoltare tali affermazioni! Caro Di Pietro non era certamente questo il modo di intraprendere questo discorso a dir poco delicato, poiché hai reso ridicola l’Italia. Questa gente non può continuare ad ascoltare persone come Antonio Di Pietro , ex pm dell’ operazione “Mani Pulite” e ora principale esponente indagato nell’inchiesta “Global Service”, e Beppe Grillo che con le sue scenate ha fatto fiumi di soldi. Piuttosto gli italiani dovrebbero essere accorti a non enfatizzare tali personaggi e a non farli arricchire per qualche parodia. Per quello sono ben pagati i giornali comici. Resta il fatto che Di Pietro, oltre ad avere problemi con la giustizia per il suo “ex candito partito” , ha ancora voglia di giocare a fare l’oratore coraggioso che denuncia cose nefaste. E’ finita l’epoca di Don Camillo e Peppone, l’Italia ha bisogno di RIALZARSI!!!!!



Giovanni Piglialarmi

05 febbraio 2009




- IO NEGO, TU NEGHI, EGLI NEGA….NOI NON NEGHIAMO!!! -

“ Noi non dimentichiamo ! E’ questo il motto che noi, gruppo politico giovanile Azione Giovani di Mondragone, abbiamo deciso di adottare per la giornata del 27 Gennaio 2009, una data che, ancora oggi, nessuno ha dimenticato. La “Shoah” , infatti, è un giorno che ricorre per non far gettare nel dimenticatoio quello che succedeva più di sessant’anni fa: lo sterminio di sei milioni di ebrei. Le autorità dello stato porgono un attimo della giornata all’attenzione di questo triste anniversario. Noi nel nostro piccolo preghiamo e ricordiamo con dignità le persone che persero la vita ingiustamente ad Auschwitz e in altri campi di concentramento. E’ importante ricordare questo popolo afflitto da mille peripezie, poiché come a tutti è noto, non ha trovato ancora pace. La memoria storica serve a far ricordare quanto sia stato brutale il conflitto tra varie nazioni e, soprattutto, ci aiuta a ricordare eventi che , speriamo, non si ripetano mai più. Chi nega che ci sia stato una ferocia contro il popolo ebreo, non ha rispetto per coloro che hanno sofferto per una causa. Il negazionismo lo lasciamo a chi non ha rispetto per la storia, per gli eventi che la caratterizzano ed , in particolare, a chi non ne sa trarre buoni insegnamenti. . Lo lasciamo, in particolare, al vescovo della piccola cittadina tedesca Ratisbona . Richard Williamson, infatti, è stato in un primo momento bandito dalla chiesa locale e dopo un intervento del papa, l’uomo di Dio si è limitato a porgere le proprie scuse al mondo intero. Ma , come tutti noteranno, il “tedesco” ha provato ad esprimere le proprie idee in merito. Ma si è dimostrato un assertore della storia, in particolare di quella storia dove la Nazione Tedesca si è macchiata di crimini orribili. ‘Historia docet’. Nel giorno della Shoah, noi Azione Giovani non ricordiamo non solo il Popolo Ebreo, ma anche gli Armeni, i Giapponesi, i Cinesi, le tribù d’Africa e tutti i popoli che sono stati afflitti da questa “follia di razza”. L’uomo si è evoluto nella storia ma “la follia” vagheggia ancora!“

GIOVANNI PIGLIALARMI

16 gennaio 2009


Italia offesa!

E' di qualche giorno la notizia che il ministro della giustizia brasiliana, Tarso Genro, ha deciso di riconoscere lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, il terrorista, ex militante dei Proletari Armati, condannato all'ergastolo in Italia per quattro omicidi tra 1977 e 1979. E' stata perciò negata l'estradizione perche' si è riscontrata ''l'esistenza fondata del timore che venga perseguitato'' a causa delle sue opinioni Battisti, 52 anni, dopo essere fuggito dalla Francia nel 2004, si e' rifugiato in Brasile dove e' stato arrestato nel 2007 e carcerato nell'attesa di un'eventuale estradizione che lo riportasse in Italia. Durante un'intervista avvenuta la scorsa settimana e pubblicata nel settimanale 'Epoca', il terrorista ha affermato:
"

Sono certo che se tornassi in Italia sarei oggetto di vendetta, sarei morto. Il mio timore non e’ immotivato, dato che gia’ in Brasile, nel 2004 sono stato vittima di un tentativo di sequestro da parte dei servizi segreti paralleli italiani. Sono dispiaciuto del fatto che il Conare (Comitato nazionale per i rifugiati) abbia accettato la versione dell’ambasciata italiana. Spero che il ministro Tarso Genro, che ha vissuto sulla sua pelle gli effetti della repressione politica, in quanto militante, non ammetta il modo di agire del Governo italiano, che ricorre a tutti i sotterfugi per falsificare il carattere politico del processo contro di me."


Fino ad ora, il Brasile ha sempre respinto le domande di estradizione verso l’Italia per gli ex terroristi italiani, in particolare appartenenti alle Brigate rosse, perché rifugiati politici. Ma nell’aprile scorso, il procuratore generale della repubblica, Antonio Fernando Souza, ha espresso parere favorevole alla domanda di estradizione di Battisti, rifiutando di considerare i suoi crimini come "politici"!
Da parte sua la Farnesina ha rivolto un appello al Presidente Lula da Silva perche' vengano messe in atto tutte le iniziative che possano promuovere, nel quadro della cooperazione giudiziaria internazionale nella lotta contro il terrorismo, una revisione della decisione giudiziaria adottata, a maggior ragione in un momento in cui i Paesi del G8 e quanti con essi hanno un rapporto di intensa collaborazione, come il Brasile, saranno chiamati a confermare un impegno solenne e a promuovere azioni sempre piu' efficaci per sconfiggere il terrorismo internazionale

Tutto questo è a dir poco vergognoso, è assurdo far passare per vittima o perseguitato chi invece di morti ne ha provocate!L'autentico paradosso è che in Italia i veri perseguitati sono i familiari delle vittime che non riescono a trovare né pace né giustizia. I terroristi invece con le leggi permissive del nostro paese invece sono tutti fuori galera e in certi casi si ergono persino a maestri di pensiero per le giovani generazioni.


Azione Giovani Mondragone

23 dicembre 2008

Auguri di Buon Natale






In questo giorno di magìa la stella più bella illumini il vostro cuore portandovi infinita gioia!!!
Azione Giovani Mondragone augura BUONE FESTE.