Italia offesa!E' di qualche giorno la notizia che il ministro della giustizia brasiliana, Tarso Genro, ha deciso di riconoscere lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, il terrorista, ex militante dei Proletari Armati, condannato all'ergastolo in Italia per quattro omicidi tra 1977 e 1979. E' stata perciò negata l'estradizione perche' si è riscontrata ''l'esistenza fondata del timore che venga perseguitato'' a causa delle sue opinioni Battisti, 52 anni, dopo essere fuggito dalla Francia nel 2004, si e' rifugiato in Brasile dove e' stato arrestato nel 2007 e carcerato nell'attesa di un'eventuale estradizione che lo riportasse in Italia. Durante un'intervista avvenuta la scorsa settimana e pubblicata nel settimanale 'Epoca', il terrorista ha affermato:
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Sono certo che se tornassi in Italia sarei oggetto di vendetta, sarei morto. Il mio timore non e’ immotivato, dato che gia’ in Brasile, nel 2004 sono stato vittima di un tentativo di sequestro da parte dei servizi segreti paralleli italiani. Sono dispiaciuto del fatto che il Conare (Comitato nazionale per i rifugiati) abbia accettato la versione dell’ambasciata italiana. Spero che il ministro Tarso Genro, che ha vissuto sulla sua pelle gli effetti della repressione politica, in quanto militante, non ammetta il modo di agire del Governo italiano, che ricorre a tutti i sotterfugi per falsificare il carattere politico del processo contro di me."
Fino ad ora, il Brasile ha sempre respinto le domande di estradizione verso l’Italia per gli ex terroristi italiani, in particolare appartenenti alle Brigate rosse, perché rifugiati politici. Ma nell’aprile scorso, il procuratore generale della repubblica, Antonio Fernando Souza, ha espresso parere favorevole alla domanda di estradizione di Battisti, rifiutando di considerare i suoi crimini come "politici"!
Da parte sua la Farnesina ha rivolto un appello al Presidente Lula da Silva perche' vengano messe in atto tutte le iniziative che possano promuovere, nel quadro della cooperazione giudiziaria internazionale nella lotta contro il terrorismo, una revisione della decisione giudiziaria adottata, a maggior ragione in un momento in cui i Paesi del G8 e quanti con essi hanno un rapporto di intensa collaborazione, come il Brasile, saranno chiamati a confermare un impegno solenne e a promuovere azioni sempre piu' efficaci per sconfiggere il terrorismo internazionale
Tutto questo è a dir poco vergognoso, è assurdo far passare per vittima o perseguitato chi invece di morti ne ha provocate!L'autentico paradosso è che in Italia i veri perseguitati sono i familiari delle vittime che non riescono a trovare né pace né giustizia. I terroristi invece con le leggi permissive del nostro paese invece sono tutti fuori galera e in certi casi si ergono persino a maestri di pensiero per le giovani generazioni.
Azione Giovani Mondragone